Disability Manager #2- E se il problema fosse l'ambiente?
La svolta "bio-psico-sociale"cambia il mondo del lavoro per le persone con disabilità
C’è chi nel cassetto tiene i sogni, io ci tenevo due tesi: una in Giurisprudenza prossima ai 10 anni di vita e una di Master in Disability Management che di anni ne ha già quasi 5. Ho deciso di rispolverarle e provare a tradurre il legalese in pillole pop, veloci e pratiche. Zero teoria dall'alto, ma spunti reali e riflessioni personali per mettere al centro il diritto di abitare lo spazio lavorativo alle proprie condizioni.
Sai che il modo in cui guardiamo alla disabilità sul lavoro è cambiato radicalmente? Un tempo ci si concentrava solo sui “limiti” della persona. Oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) adotta il modello bio-psico-sociale: la disabilità non è una caratteristica fissa, ma il risultato dell’incontro tra una condizione di salute e un ambiente sfavorevole.
In parole povere? Se l’ufficio ha barriere (architettoniche o digitali), è l’ufficio a creare la disabilità.
Per superare questo ostacolo, l’Italia ha introdotto per legge (con il Jobs Act, D.Lgs. 151/2015) una figura chiave: il Responsabile dell’inserimento lavorativo1 Il suo compito? Creare un “vestito su misura” (un progetto personalizzato) per il lavoratore, dialogando con l’INAIL e i servizi sul territorio, e suggerendo i famosi accomodamenti ragionevoli (dedicherò al tema la prossima pillola).
Questo ruolo, è diventato centrale grazie alle Linee Guida Nazionali sul Collocamento Mirato del 2021, che spingono le aziende a nominarlo per non adempiere a un obbligo di legge, ma per valorizzare davvero i talenti.
Nelle aziende o negli enti che conosci, l'inclusione viene ancora gestita come un mero adempimento di legge o si comincia a parlare concretamente di accomodamenti ragionevoli e accessibilità dei contesti? Esiste già una figura di riferimento per questi temi?
La mia formazione in Disability Management è incentrata sulla questione “disabilità e lavoro”. Purtroppo per via della difformità dei percorsi di formazione e delle loro modalità di riconoscimento, la figura del Disability Manager in Italia ha varie vesti. Non tutti i disability manager hanno competenze in ambito lavorativo. Alcuni percorsi di formazione hanno il focus sull’accessibilità in generale, altri sulla mobilità ecc..


